Il
capoluogo della provincia ha circa 70.000 abitanti. La fondazione di Grosseto
risale forse al IX secolo come paese di pasaggio per i viaggiatori della Via Aurelia.
Dal III sec.a.C. era la strada che collegava Roma, Cosa e Populonia fino a Pisa.
In quell'epoca Grosseto si trovava molto più vicino al mare. Nel 935, Roselle
fu distrutta dai Saraceni e per questo il ruolo di Grosseto diventò sempre più
importante. Nel 1138 Grosseto diventò sede vescovile e fino al 1336,
anno dell'assunzione del potere da parte dei senesi, fu sotto il dominio degli
Aldobrandeschi. I senesi sfruttavano questa regione, soltanto con il Granducato,
sotto i Medici, le condizioni di vita iniziarono a migliorare. Dopo la divisione
dalla provincia di Siena nel 1766, il granduca Leopoldo iniziò la bonifica
della terra, facendo costruire canali, spostando fiumi e riempendo le paludi
con detriti. Così iniziò la ristrutturazione del territorio. Altre bonifiche vennero
fatte nel XIX secolo e negli anni 30 del XX secolo.
Le
mura medicee (1574-1593) a pianta esagonale, che circondano il centro di
Grosseto sono conservate. E' possibile passeggiare sulle mura come a di Lucca.
A sud si accede al centro attraverso la Porta Vecchia ed al nord attraverso
la Porta Nuova. Nella Piazza centrale, non lontana dalla Porta Vecchia
si trova il Duomo. Passando per il corso Carducci con tanti negozi che
invitano a fare shopping, si arriva al Museo Archeologico e d' Arte della Maremma,
dove sono da vedere i reperti etruschi dell'antica alleanza. Soltanto a pochi
metri di distanza dal museo si trova la Chiesa di San Francesco. Nella
parte est delle mura c'è la Fortezza Medicea.
ROSELLE,
chiamata nell'antico "Russellae" si trova a circa 10km a nord
di Grosseto in posizione strategica su una collina ai piedi di Poggio Moscona.
Fu una delle città più importanti della federazione etrusca prima che i Romani
nel 294 a.C. la distruggessero. Attraverso il fiume Ombrone era collegata con
Chiusi e attraverso la Via Aurelia con le città lungo la costa. All'inizio del
Medioevo fu sede vescovile; fino al 935 quando fu distrutta dai Saraceni; la sede
passò a Grosseto. Oggi, Roselle è una delle mete più importanti di reperti
etruschi in Toscana. Le mura dell'antica città del VI sec.a.C. sono ancora
oggi esistenti e fanno da confine di tutta la zona archeologica. La scoperta più
importante fu la casa d'abitazione del VII sec.a.C. che spiega il sistema costruttivo
degli Etruschi. Si vede ancora la strada principale che porta al foro romano.
Sotto la collina si trovano le terme e l'anfiteatro.
VETULONIA
portò ai tempi degli etruschi il nome Vetluna o Vetalu. Oggi, Vetulonia è un piccolo
paese di circa mille abitanti, che si trova su una collina dietro la città balneare
di Castiglione della Pescaia, a nord di Grosseto. Dal paese si può godere una
vista meravigliosa su Castiglione ed il mare.
Nei
tempi Etruschi fu una città importantissima e numerose tombe etrusche si
trovano poco prima del paese. Dopo 600 metri di percorso si arriva alla prima
necropoli etrusca, "Il Tumolo Etrusco della Pietrera" del VII
sec.a.C. La tomba si trova all'interno di una collina e ha due camere sepolcrali,
situate una sopra l'altra. La camera sottostante è la più antica. Scendendo dalla
collina, si arriva alla "Tomba del Diavolino II" dello stesso
periodo. La "Tomba del Diavolino I." si trova nel Museo Archeologico
di Firenze.