La Provincia di Pisa confina a
nord con la Provincia di Lucca, mentre il confine dell'est
si divide tra le Province Firenze e Siena. Il confine del
versante sud-ovest viene occupato della Provincia di Livorno
ed infine il confine sud-est della Provincia di Grosseto.
Dal V sec.a.C. Pisa fu un
insediamento Etrusco direttamente sul mare. Nel II
sec.a.C. seguirono i Romani che costruirono il Portus
Pisanus, diventando un'importante base navale. A parte
degli sarcofaghi e le ruine delle terme, non si vede quasi
più niente dell'Impero Romano. Dopo il decadimento dei
Romani, Pisa fu anche per i Goti, Langobardi
ed i Carolingi una città portuale di gran importanza
per i combattimenti contro i Saraceni. I Pisani
conquistarono successivamente la Sardegna, Reggio Calabria,
Palermo, le Isole Lipari, Cartagine e nel XII le isole
Baleari. I combattimenti con i Saraceni durarono a lungo e
così Pisa potette svilupparsi, diventando nel XI secolo una
delle quattro Repubbliche Marinare Italiane (Genova,
Venezia, Pisa, Amalfi) più potenti.
Con l'oro dei Saraceni finanziarono la costruzione del Duomo.
In quel periodo iniziò anche la storia per cui la città di
Pisa attrarre visitatori di tutto il mondo: la costruzione
del campanile della cattedrale, conosciuto sotto la Torre
di Pisa.
Tutti i monumenti della piazza furono costruiti
rigorosamente con il marmo bianco di Carrara. Arrivati dopo
sei anni di costruzione al terzo piano, l'architetto Bonanno
Pisano fermò i lavori, perché un cedimento di
terreno fece inclinare la torre. Oggi si pensa che non
solo le condizioni del terreno, ma anche il peso della torre
stessa che secondo calcoli recenti, da parte di tecnici,
avrebbe un peso come oltre mille autotreni e questo su una
superficie così piccola. La ricchezza acquisita permise a
Pisa di fondare colonie nel Nordafrica, nella Spagna
meridionale e sulla costa meridionale dell'Asia Minore.
Particolarmente dall'Asia Minore arrivarono delle forme
artistiche e scienze naturali nuove che portarono alla
rinnovazione del vecchio stile langobardo, facendo nascere
lo Stile Pisano-Romano. Pisa si mise sulla parte dei Ghibellini
e ottenne da Federico I Barbarossa la concessione sull'area
costiera da Portovenere fino a Civitavecchia, nonché i
diritti feudali su Napoli, Amalfi, Salerno, la Calabria e la
Sicilia. Ci furono sempre litigi con il vicino Lucca, Genova
e Firenze. Lucca e Firenze, ambedue nelle mani dei Guelfi si
unirono contro Pisa. Alla fine del XIII secolo, un altro
architetto, Giovanni di Simone, riprende, novant'anni dopo
l'abbandono dei lavori del campanile pendente i lavori in
mano, cercando di correggere l'inclinazione.
Nel 1284,
Pisa perse la battaglia della Meloria contro i
Genovesi e con essa quasi tutta la flotta. Per poter vincere
la battaglia si servirono di un trucco: i genovesi entrarono
con 60 navi nel Porto di Pisa. Altre 40 navi genovesi
invece, furono nascosti in una baia vicina, sotto il
Montenero. I Pisani, sicuri di vincere presero 102 navi.
Improvvisamente arrivarono le altre 40 navi nascoste ed il
colpo d'effetto sorpresa fece perdere la flotta pisana.
Quest'avvenimento portò al decadimento della città, il
che significò anche problemi finanziari per la costruzione
della torre. Nonostante ciò, fu terminata nel 1350 con il
settimo piano, raggiungendo un'altezza di 56 m. In quel
periodo la città portuale di Pisa a causa dell'accumulazione
di detriti del fiume Arno, fu già a circa 8 km di distanza
dal mare. All'inizio del XV secolo Pisa fu nuovamente
sconfitta, ma questa volta dai Fiorentini. Solo sotto i
Medici riuscì nuovamente a rifiorire. Nel 1472 essi
ricostituirono nuovamente l'università in via di declino.
Pisa è anche la città natale di Galileo
Galilei, astronomo, fisico, matematico e fondatore del
metodo sperimentale. Già nel 1583 scoprì la "legge
dell'isocronsimo del pendolo" e inventò anche la
bilancia idrostatica. Sette anni dopo fu professore di
matematica all'università di Padova ove perfezionò il
cannocchiale con cui vide la superficie della luna, la
costituzione della via lattea, le fasi di Venere, la
rotazione del sole attorno alla propria asse, nonché i
quattro satelliti di Giove. Dopo la morte dell'ultimo dei medici,
il governo mediceo passò a quello dei Lorena. I
bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrussero una
gran parte del Camposantro, chiese e palazzi.