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L'origine del Brunello di Montalcino
La prossima
tappa è Montalcino, posizionato su un colle di 567
m tra la valle del fiume Ombrone ed Asso.
Montalcino è conosciuto in tutto il mondo per il suo ottimo
"Brunello di Montalcino". Fu già
insediamento degli Etruschi e dei Romani. Nel
814, l'abbazia S. Antimo ricevette Montalcino come dono da
Ludovico. Nel XII fu comune indipendente, ma a causa
della sua posizione strategica fu sempre soggetto a litigi
tra Firenze e Siena. Nel 1260 dopo la vincita dei Senesi
della battaglia di Montaperti, si mise sulla parte senese.
Quando nel 1555 i Senesi dovettero fuggire dalle truppe
medicee, trovarono protezione dietro le mura di Montalcino.
Da qui annunciò il l'esilato fiorentino Pietro Strozzi
la seconda repubblica senese. Durante il dominio francese fu
sempre repubblica indipendente. Dopo la ritirata delle
truppe francesi, Cosimo I dei Medici sottomise anche
Montalcino sotto il Granducato di Toscana.
Prima di
arrivare a Montalcino si vede la Rocca che risale al
1361. Le mura di cinta esterne fece costruire Cosimo I nel
1559. Il centro di Montalcino è la Piazza del Popolo
con il Palazzo Comunale del XIV secolo. Vicino si
trova la chiesa Sant'Agostino, anch'essa del XIV
secolo. Il Palazzo Arcivescovile ospita oggi il Museo
Civico, Diocesano ed Archeologico.
A 8km a sud
di Montalcino si tova l'Abbazia di Sant'Antimo
che sovrasta il paese Castelnuovo dell'Abate.
Quest'abbazia è sicuramente la più significativa della
Toscana. Fu fondato nel 781 da Carlo Magno. Si dice
che lui si dovette fermare con le sue truppe indebolite
dalla peste, al ritorno da Roma nella valle del Starcia.
Pregò a Dio di aiutargli e la sua preghiera venne accolta.
Per ringraziare fece costruire il monastero. Divenne nei
secoli successivi una potente abbazia benedettina,
raggiungendo il periodo di massima fioritura nel XI secolo,
nel quale fu anche costruita la chiesa romanica in
travertino.
Tornando
nuovamente in direzione Siena ci fermiamo a Buonconvento.
Qui morì nel 1313 l'imperatore Enrico VII che fu
al suo ritorno dopo la sua incoronazione a Roma. Il paese è
circondato da mura medievali e fu costruito sui resti del
castello romano Percenna che si trovò direttamente sulla
Via Cassia. Da vedere la chiesa parrocchiale SS. Pietro e
Paolo che ospita al suo interno la Madonna di Matteo
Giovanni. Proprio accanto, il Museo d'Arte Sacra della
Val d'Arbia.
L'ultima
tappa di questo percorso è l'Abbazia benedettina Oliveto
Maggiore che si trova su un colle in 273 m d'altezza. Dopo
la morte dell'imperatore Enrico VII nel 1313
fondarono tre aristocratici senesi l'ordine olivetano. Nel
1320 ottennero l'approbazione del vescovo di Arezzo e un
anno dopo iniziarono con la costruzione del convento. Essi
morirono nel 1348 della peste. All'interno degli affreschi
importanti di Sodoma.
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