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Descrizione
La
Villa Rucellai di Canneto è situata in una
meravigliosa posizione collinare nella Val di
Bisenzio, a 4 km dal centro di Prato. La città di
Prato si trova a circa 20 km nord-ovest da Firenze.
Vicino si trovano il triangolo di Poggio a Caiano -
Artimino - Carmignano (ville medicee, scavi etruschi e
produzione di vino pregiato), Vaiano (l'abbazia San
Salvatore), Vernio e Montemurlo. In meno di un'ora in
macchina si raggiunge Pistoia (20 km), Lucca (60 km),
Pisa (78 km), Montecatini (35 km) e la pittoresca
costa della Versilia (80 km).
E' possibile
raggiungere in breve tempo Arezzo (100 km ), Siena (90
km), San Gimignano, Montalcino, per nominare solo
alcune mete d'interesse storico, culturale e
paesaggistico.
La città di
Prato ha
un centro storico che vale la pena visitare.
Hermann
Hesse, il famoso scritture tedesco parlò già nel
1901 della bellezza di Prato, dei biscotti
(Cantuccini) squisiti e
della gente gentile.
La
Villa Rucellai è una delle più importanti
costruzioni di Prato. Secondo le ricostruzioni di
storici, la villa ha subito nel corso dei secoli
varie trasformazioni ed è stata ampliata da una torre
fortificata fino a diventare villa a forma di L.
E'
impressionante come si inserisce nella natura della
Val di Bisenzio. Nell'epoca medievale
venne costruita una torre fortificata.
Ancora oggi si
può vedere parte della torre come base di un piccolo
campanile sia dal giardino che dall'ingresso della
proprietà. La villa venne trasformata poi in una casa
signorile in stile toscano, tipico del XV secolo con
una vasca davanti alla casa per allevare i pesci.
Questa vasca fu citata nel 1540 nelle favole di Agnolo
da Firenzuola, Abate di S. Salvatore a Vaiano. Essa è
stata trasformata negli anni settanta in piscina.
Dal
1427 la villa Rucellai era elencata come casa da signore
nel primo catasto fiorentino in proprietà della
famiglia Vinaccesi. Essi la vendettero nel 1458 a
Diotisalvi Neroni che fu consigliere di Piero De
Medici (figlio di
Cosimo il Vecchio) e padre di Lorenzo il
Magnifico. Nel 1466 Neroni partecipò ad una congiura
contro i Medici che fallì. Dopodiché gli vennero
confiscati tutti i beni, inclusa la Villa di Canneto.
L'acquirente fu Lorenzo Davanzati che l'acquistò come
dote per sua figlia Titta la quale sposò Francesco
Del Tovaglia. La famiglia Del Tovaglia fu proprietaria
fino alla metà del XVIII sec. Nel 1480 fecero
eseguire ulteriori modifiche per collegare la torre
medioevale con la casa signorile e cambiarono la parte
sud della villa nell'aspetto odierno. In questa
parte si accede oggi alla villa attraverso una caratteristica
sala con i soffitti alti a volta. Lo stemma dei Del
Tovaglia si vede sopra il portone della facciata sud.
Nel
1740 divenne Girolamo de Pazzi proprietario della
villa. Con il matrimonio della figlia Teresa Benvenuta
con Giuseppe Rucellai, passò nel 1759 alla famiglia
Rucellai che ne è tuttora proprietaria.
Oggi, la famiglia Rucellai-Piqué vive in una parte della villa. L'altra
parte è stata trasformata negli anni ottanta in sobrie
camere per ospiti
con bagno, senza alterare lo charme dei secoli
passati.
Inoltre è possibile
affittare parti della villa per conferenze, seminari,
concerti nel parco ecc.
La fattoria della
villa produce vino, olio, miele, marmellate,
frutta e
ortaggi.
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