Da Pisa in direzione est

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Da Pisa in direzione est

Da Pisa si parte per S. Giuliano Terme che dista 7 km da Pisa, situato sulla parte occidentale del Monte Pisano, chiamato una volta “Monte Bianco”. La cittadina vive prevalentemente delle terme le cui acque “aquae calidae pianorum” già in epoca romana vennero stimate per le loro capacità curative. Nel centro di S. Giuliano Terme si trovano gli stabilimenti termali, costruiti a metà del XVIII secolo da Ferdinando II. Nel corso dei secoli ci fu un vero e proprio afflusso di personaggi benestanti che sfruttavano le azioni curative delle terme. L’acquedotto romano raccoglieva un tempo le acque dai sorgenti per portarle a Pisa. I suoi resti su trovano oggi all’interno di una proprietà privata. Da vedere la Chiesa di S. Ranieri e Luigi (1748) con un opera di Domenico Ferretti. Inoltre, il Foro, una galleria la quale divide la provincia di Pisa da quella di Lucca. A 2 km di S. Giuliano Terme in direzione Lucca, si trova Corliano, famosa per la Villa di Corliano. Questa villa fu costruita dai Conti Agostini Venerosi della Seta nel 1448. All’interno della villa, nel grande salone si trovano affreschi di Andrea Foscoli con scene mitologiche. Fino al 1745, la villa appartenne ai Della Seta, ma dopo il matrimonio di Teresa della seta con Cosimo Agostini, passò alla famiglia Agostini. La villa ospita oggi un albergo di lusso con centro convegni.

Andando in direzione di Asciano, ci sono le Cave di S. Giuliano che venivano già sfruttate dai Romani per la costruzione di edifici nei dintorni di Pisa. Si dice anche che venissero usate per la costruzione delle mura etrusche a Lucca. Il paese di Asciano dista circa 6 km da S. Giuliano Terme, ai piedi del monte Faeta, menzionato da Carducci nella sua opera “Faida di comune”. Questo paese venne menzionato per la prima volta nel 975. Da qui partiva anche l’acquedotto di Pisa, di 6 km di lunghezza con 954 arcate, la cui costruzione iniziò nel 1592 sotto il Granduca Ferdinando per terminare con Cosimo III. Da visitare sono la Chiesa di S. Giovanni Battista, al cui interno è conservato una croce del XV secolo e la Grotta del Leone vicina.

Calci era già conosciuta nell’epoca romana sotto “Locus Calci” a causa dell’attività di fabbricazione della calce. Un’altra ipotesi invece dice che la denominazione deriva dalla posizione geografica, dal latino “calcem” che significa talone. Per la prima volta fu nominata nel 780 e nel XIII secolo esisteva come castello. Durante il Medioevo fu borgo agricolo e conosciuto anche per la produzione di pregiati panni. Inoltre fu luogo ideale per gli eremiti che si nascondevano nelle grotte vicine. Nel XIV secolo fu distrutta tutta la valle. Nel corso dei secoli fu sotto varie dominazioni come sotto il duca di Milano, il re di Napoli ed i Fiorentini, finché diventò nel 1866 sede di Comune. Da visitare è la Pieve romanica di S. Giovanni e Ermolao (XII sec.). Non da perdere è la cosìdetta Certosa di Calci ossia di Pisa, dopo Pavia è la seconda certosa per grandezza d’Italia. Il monastero che assomiglia ad un castello risale al 1366 ed era un ordine di clausura. I certosini provenivano da Chartrois (Francia), vicino a Grenobles. Nel XVII secolo subì una trasformazione nello stile barocco con affreschi interni di Stefano Cassini. Il suo periodo di massima fioritura ebbe nel XVIII secolo. Oggi, la certosa di Calci è sede del Museo di Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Pisa.

Andando un po’ verso sud, si arriva a Uliveto Terme rinnomato per l’acque minerale che vi viene imbottigliato. Esso è particolarmente ricca di elettroliti e ioni minerali, ideali per disturbi digestivi, il fegato, le vie urinarie, cure pediatriche ed il reintegro dell’equilibrio idro-salino. Tutto ciò si può sperimentare nel Parco delle Terme. La prossima tappa è Vicopisano, il cosidetto “Borgo delle trecento torri” dei quali vi sono rimaste circa quindici. Venne nominato per la prima volta nel I secolo. Da visitare ancora la Torre del Brunelleschi del 1406 e forse la più bella, la Torre del Mastio, il Torrione delle quattro Porte e il Torrione Malanima, per nominarne soltanto alcune.

2015-01-11T18:03:38+00:00 5 gennaio 2011|Pisa, Scoprire la Toscana|0 Commenti

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